POESIA, ARTE, ATTUALITA', SOCIETA', RECENSIONI, TERRA DI CIOCIARIA

lunedì 8 novembre 2010

Franco Califano vuole la legge Bacchelli ma la Siae gli paga diecimila euro a semestre. Non le bastano per campare ?



Franco Califano, mi perdoni ... Ha rivolto un appello al Ministro Bondi, chiedendo la legge n. 440 dell'8 agosto 1995   Cioè, la cosiddetta Legge Bacchelli, riservata ai cittadini italiani che si siano distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport che vivono nell' indigenza.Ha comunque dichiarato di percepire diecimila euro a semestre per i diritti Siae sulle sue canzoni.  Sa che ci sono famiglie che vivono con mille euro al mese ? A lei, avanza pure qualche euro.
Leggiamo le sue dichiarazioni :  (link)
"Il 15 luglio di quest'anno sono caduto dalle scale e mi sono rotto tre vertebre. Questo incidente ha fatto venir meno la mia unica consistente fonte di reddito, ovvero le serate. E mi ha messo in ginocchio».
"Scusi, Califano, perché dice «unica fonte di reddito»? Lei è un autore affermato, non ci sono i diritti d'autore? «Mah, io non so bene come funzioni la Siae, so soltanto che prendo circa diecimila euro a semestre. Sempre diecimila, misteriosamente non aumentano né diminuiscono mai. Non ce la faccio. Oltre a tutto vivo in affitto. E in questo momento non sono più autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta».