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venerdì 26 novembre 2010

Biberon con Bisfenolo A messi al bando.




Alla fine, anche l'Unione Europea ha deciso di proibire l'uso del bisfenolo A per i prodotti destinati ad uso alimentare, come bottiglie di plastica e biberon. La decisione è arrivata dopo anni di polemiche e ritardi e dopo che alcuni paesi avevano già deciso autonomamente di vietare l'utilizzo della sostanza, ad esempio Canada, Australia, ma anche Francia e Danimarca, per restare in Europa.
In realtà, il composto è sospettato di essere dannoso per la salute addirittura fin dagli anni '30, accusato fra l'altro di influenzare negativamente il corretto sviluppo cerebrale dei bambini e di provocare patologie di carattere sessuale come la sterilità maschile.
“Gli esperti Ue riuniti nel Comitato per la catena alimentare e la salute animale sono arrivati a un accordo su una proposta di direttiva della Commissione europea che proibisce il bisfenolo A nei biberon”, ha dichiarato in una nota l'UE. Il commissario europeo alla salute John Dalli ha commentato positivamente la decisione, sottolineando il rischio associato all'uso della sostanza: “nuovi studi hanno dimostrato che il BPA potrebbe avere ripercussioni sullo sviluppo cerebrale, sul sistema immunitario e sulla predisposizione ai tumori”.
In alcuni studi su roditori, l'esposizione ad alti livelli di BPA durante la gravidanza e l'allattamento è stata associata ad una riduzione della sopravvivenza, del peso alla nascita e della crescita, oltre a un ritardo dell'insorgere della pubertà. L'esposizione umana al BPA è molto diffusa. Il BPA può raggiungere cibi e bevande staccandosi dai contenitori e le quantità più elevate vengono assunte da neonati e bambini.