POESIA, ARTE, ATTUALITA', SOCIETA', RECENSIONI, TERRA DI CIOCIARIA
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mercoledì 22 giugno 2011

Precarietà: chi si indigna per primo? IO !




Ma che sta succedendo in Italia? Ma perché devono accadere certi fatti così sconvolgenti? Ma chi lo ha deciso che tutto debba andare a rotoli? Apprendo un fatto molto grave (purtroppo non l'unico): un giornalista pubblicista suicida a causa della precarietà.
La notizia ( che prendo da Affaritaliani.it e riporto di seguito) si commenta da sola ...
Quanta amarezza !!!


sabato 7 maggio 2011

Codogno. Tornata a casa 14enne scomparsa.




E' tornata a casa di sua spontanea volontà la 14enne di Codogno che era fuggita martedì 3 maggio. La minorenne sta bene e avrebbe vagato per quattro giorni e quattro notti nei dintorni di Lodi. Secondo i carabinieri la ragazzina non sarebbe stata trattanuta da nessuno. Alla base del gesto una lite con la madre che aveva scoperto una firma falsificata della giovane. Ieri sera l'appello della mamma a "Quarto Grado" 
 Molte le segnalazioni giunte ai carabinieri in merito all'avvistamento della ragazza: l'ultima risale a ieri sera alla stazione ferroviaria di Codogno.

La ragazza ha spiegato il gesto con la rabbia per la lite avuta con la madre: la donna aveva scoperto una sua firma falsificata sul diario della figlia

Via TGCOM

venerdì 29 aprile 2011

Malore per Lamberto Sposini.





Malore improvviso per Lamberto Sposini. Il giornalista de ‘La Vita in diretta’ poco prima dell’inizio del programma, alle 14:10, si è sentito male ed è stato portato via con un’ambulanza dagli studi di Via Teulada.
Su Rai1 intanto il talk è stato sostituito con Dadada in musica, un programma d’archivio.
La trasmissione è iniziata con ritardo alle 15:15. Mara Venier, salutando il pubblico, ha subito dato notizie sulle condizioni di Lamberto Sposini. “Ci scusiamo per il ritardo con il quale è iniziata la trasmissione. Stavamo per iniziare quando Lamberto ha avuto un leggero malessere. Ora sembra che tutto stia andando bene e che Lamberto si stia riprendendo. Ti aspetto per baciarti” (continua ...)

Via Repubblica.it

Tutti gli aggiornamenti QUI.

martedì 1 marzo 2011

Yara Gambirasio: un dolore incolmabile !!

Gli inquirenti sul luogo del ritrovamento del corpo di Yara (Foto Mauro Locatelli - LaPresse)

Infanzia deturpata da una società annichilita ed inspiegabilmente assassina. O più semplicemente infanzia inconsapevole della brutta mostruosità che contorna la sua quotidianità. Cosa può eguagliare quel bene più prezioso che ci è stato donato incondizionatamente, cioè la vita ? Nulla. Ma noi stessi siamo carne viva, testimonianza di quell' esistenza che è stata concepita come il gesto più dolce del mondo. E qualcuno, ogni tanto, lo dimentica distrattamente. O forse no. Ma poi, vai a capire cosa si annida nei meandri della mente. Ed il risultato è che, a gesto compiuto, non si torna più indietro. La piccola Yara Gambirasio, scomparsa a Brembate Sopra lo scorso 26 novembre 2010 e rinvenuta morta sabato 26 febbraio, non ha più domande da porsi (a differenza nostra), perché lei sà chi è il suo assassino. E non ha più nemmeno gioia da dichiarare alla sua mamma ed al suo papà al mattino appena sveglia, come si fa davanti ad una tazza di latte fumante mentre fuori nevica. Vogliamo giustizia, questo è certo, anche nel nome di tutte quelle creature innocenti che sono state vittime come Yara.
Piangete, piangete ... Che forse le nostre lacrime arriveranno fino al cielo, a coprirla come una coperta calda. Perché poi, alla fine dei conti,  siamo noi stessi quelli bisognosi di un angelo come Yara, che protegge i nostri figli dall'alto. Ma avremmo voluto averla accanto a noi, su questa terra, a fare ginnastica con le sue clavette.

Paola Zeppieri, marzo 2011

martedì 7 dicembre 2010

Beati i puri di cuore, perché di essi è il Regno dei Cieli

Una cara amica, giorni fa, mi ha ricordato un insegnamento tralasciato negli anni.Cioè, beati i puri di cuore, perché di essi è il Regno dei Cieli. Faccio un ripasso. Le beatitudini fanno parte del "Discorso della Montagna" (Matteo, 5,1-12). Gesù si rivolge ai poveri, amati da Dio ma subissati da povertà, sofferenza, ingiustizia. Cioè i mali dell'Universo che  perdurano con ostinazione nelle epoche umane. E che oggi sono più che mai di attualità.
Le beatitudini sono benedizioni, cioè doni di Dio che dovremmo poter interpretare e ricevere con riconoscenza. Circostanze, quelle dell'applicazione  di certi insegnamenti, che ognuno deve poter conformare al proprio vissuto.Dunque: si è beati  non perché sulla terra si è privi di tutto ( situazione che causa dolore) ma lo si è perché Dio prepara un futuro di speranza ( leggi: Geremia 29,11).
Cos'è la povertà, al giorno d'oggi, al di là del suo significato più pregno? E' l'aridità, la superficialità, l'arrivismo, la cattiveria, l'arroganza, l'incertezza, la disoccupazione, la fame, la tristezza ...
Se, allora, la sofferenza sulla terra è strada per condurci ad una vita migliore, una volta abbandonato il corpo, chiederei a Dio, di non far soffrire. Perché se quest'esistenza fosse meno dolorosa, basterebbe a tutti per redimersi ogni volta se ne presentasse l'occasione. E guadagnarsi, così, un posto in Paradiso.






venerdì 3 dicembre 2010

Celebrazione della vita !!

Madonna Del Parto. Piero della Francesca, 1460


Mi arrendo  come piccina, al cospetto del tuo glaciare i secondi che passano. Perché il tempo trascorso, resta come inerme, impresso nei dettagli delle disperazioni. Se gli anni hanno voluto che io fossi qui, ad assemblare pezzi del tuo vagare nei costernati pensieri degli individui, allora mi ergo e chiedo ancora te.
Non abbandonare gli ultimi respiri a cui si aggrappano coloro che non vogliono la morte. Chiediamo la vita ! La vita ! Evanescenti, camminiamo affranti e scoraggiati come inutili viandanti. Ma chiediamo la vita !
Sofferenze, ingiustizie, dolore. Sono come barche che non affondano, perché non possiedono quel peso greve di chi invece ne condivide e subisce la rassegnazione.
Stacci accanto, per ogni istante stolto e scivoloso quanto la tua indifferenza. Non proporti come unica divinità dei nostri desideri. Non appesantirci le spalle ed il ventre col piombo delle tue preoccupazioni.
Allontanaci dal male, rendi il bene unica strada dei popoli, sciogli le guerre che sono solo catene di ferro pronte a spezzarci la coscienza. Col tuo affetto, sapremo compensarci nelle mancanza e consolarci nel capire chi noi siamo su questa terra.
  Paola Zeppieri, Dicembre 2010