POESIA, ARTE, ATTUALITA', SOCIETA', RECENSIONI, TERRA DI CIOCIARIA
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giovedì 10 marzo 2011

"Ritratti. Le tante facce del potere" ai Musei Capitolini fino al 25 settembre.


Ritratti, le tante facce del potere: Caracalla 215-217 d.C.

Il ritratto, pittorico, scultoreo, fotografico, cinematografico, per tramandare la memoria di se' nel tempo. L'oggetto come sostituto dell'individuo per lasciare la propria impronta nel mondo. Sin dall'antichita'. Si muove questa riflessione alla base della mostra "Ritratti. Le tante facce del potere", che si apre oggi ai Musei Capitolini, fino al 25 settembre.

Via Ansa

lunedì 20 dicembre 2010

Il dito di Cattelan Tutti lo vogliono (?) ma nessuno se lo piglia.

Dito di Cattelan, cercasi nuova piazza L'artista: "Via se non resta alla Borsa"


Il dito medio di Maurizio Cattelan fa bella mostra di sé davanti  a Piazza Affari  a Milano. La Moratti  ha trovato una collocazione (al dito) per circa tre mesi, a partire dal settembre scorso, davanti la Borsa. Questo perché nessuno vuole la scultura "L.O.V.E" proprio lì. Difatti vi resterà  fino al 9 gennaio, quando si cercherà di trovare un compromesso, anche con lo stesso autore. 
Il fatto curioso è che Cattelan promette di donare l'opera solo a patto che resti dov'è, in Piazza Affari.
" L’opera è nata per quel contesto e non riesco a immaginarmela da nessun’altra parte. Se non ci sono più le condizioni e Milano vuole spostarla da lì per me L.O.V.E torna a casa. A oggi, comunque, nessuno da Palazzo Marino mi ha contattato per farmi sapere quali siano le intenzioni del Comune ". Ha dichiarato Cattelan.

mercoledì 1 dicembre 2010

Povera Paolina Bonaparte. Anche lei "con la pancetta"? Bah !!

Antonio Canova, Paolina Bonaparte
Antonio Canova - Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice
1804-1808
Carissima "Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice", dai retta a me, sei meravigliosa ! Non prendere sul serio certi tentativi di "depistaggio" della bellezza canonica, quella che da sempre ti appartiene. Sul settimanale "Oggi" del 10 novembre 2010, c'è un articolo sulle donne del cinema che hanno fatto ricorso alla chirurgia plastica (pag. 116).  Fin qui niente di strano se non fosse che la povera Paolina Bonaparte, recumbente su quella lettiga che fa tanto meraviglia, a sentir parlare il Dott. Carlo Gasperoni, sarebbe da assottigliare, modellare, ridimensionare col bisturi.
Avete capito bene. Il chirurgo dice che: " L'orecchio a sventola (cosa??? n.d.r.) andrebbe corretto". Poi: "Paolina ha un seno piccolo, una seconda misura. Oggi nessuno glielo invidierebbe". E ancora:"Paolina esibisce pancetta e cellulite. Avrebbe bisogno di una liposuzione".
Mhhh ...Dott. Gasperoni, mi scusi, ma sa che Paolina Bonaparte è da sempre, nella storia dell'arte, una delle sculture del Canova più belle? E, soprattutto, simbolo di grazia, eleganza, bellezza e vanità ? 

giovedì 16 settembre 2010

Maurizio Cattelan e la sua contemporaneità artistica prossimamente a Milano


Untitled 2000, Cattelan. Tratto da : (link)




Maurizio Cattelan esporrà le sue opere dal 24 settembre al 25 ottobre 2010 presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. Ci saranno "La nona ora" (che raffigura il Papa colpito da un meteorite), "La donna crocifissa" e "Il tamburino".
Le critiche a Cattelan sono sempre fioccate. Ma, gusto per la contemporaneità dell'arte a parte, bisogna dire che fortunatamente la soggettività dell'artista impegnato, non dà necessariamente pane a ideologismi già coniati dai parti storici dell'umanità. Semmai, usa furbamente il tozzo dell'impasto per sfamarci i mass media che si interessano dell' allestimento del momento. Diciamo che l'opera di Cattelan non mi piace ma è un punto di vista. L'uso di cartelloni che pubblicizzano la mostra in questione, recanti l'immagine di "Him", cioè una scultura raffigurante Hitler genuflesso, ha suscitato vivissime polemiche. Oliviero Toscani ha espresso parere contrario alle diatribe del fatto, dicendo che : "O un artista è libero o è un impiegato".
Il concetto di "Arte" negli ultimi decenni forse ha cambiato completamente significato e scopo?
Un'opera artistica suscita un' emozione positiva o negativa che sia; non è una riproposizione di qualcosa già visto quando non si ha più fantasia. Anche gli impressionisti sono stati fortemente criticati e possiamo distinguere quale sia un'opera " artistica" e quale no in base alla propria forma mentis ed al gusto personale. Non necessariamente in base alla critica accademica che può rendere più fruibile un'opera anziché un'altra attraverso fiumi di parole. Il pubblico si appropria di un prodotto artistico quando piace.

venerdì 23 luglio 2010

La scultura di Adamo Dell'Orco. Il gusto per la meraviglia!

Scultura di Adamo Dell'Orco in ulivo



Adamo Dell’Orco è uno scultore che vive e lavora ad Alatri (Fr) con la sua splendida famiglia. La produzione è notevole (guarda qui) e l’uso di materiali non desueti è una prerogativa di questo nostro artista. Questa sua sapienza nella lavorazione del legno di ulivo, del ferro e di altre materie, lo annovera a buon diritto tra i più singolari e apprezzati scultori non solo della provincia Ciociara. Della sua umiltà si può parlare tanto quanto la capacità di renderci partecipi di ciò che realizza. Un prodotto artistico deve saper coinvolgere sia l’osservatore più esperto sia quello più disattento a certe disacerbazioni di mestiere. L’arte contemporanea, che abusa di materiali provenienti dall’industrializzazione, molto spesso esaspera ed accentua quella concettualità che dovrebbe fare pendant con l’iconografia di tale opera d’arte. Adamo, invece, specie con quei volti scolpiti nel legno, ci ricorda quanto più facilmente sappia insinuarsi nel cuore un volto oppure un’espressione, cioè quello che sa fare mormorìo nell’anima. Il suo lavoro rende partecipe l’altro attraverso il sacro fuoco dell’arte, che sa custodire quasi ingelosendo chi non lo possiede. Quelle bellezze aggrovigliate dei corpi, nel tentativo di rivolgersi all’infinito-indefinito, annodano le nostre menti spasmodiche quasi all’inverosimile. E ci ricordano quanto tutti, dibattendoci, vorremmo spiccare il volo, senza dimenticare le radici terrene. Ma quei visi di Adamo sanno guardare oltre, molto oltre… Ed un grido si scioglie sulla loro bocca, zittendoli solo in apparenza.