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martedì 18 gennaio 2011

L' Italia, nelle Pari Opportunità, scivola al 74esimo posto.





La situazione in Italia, riguardo le pari opportunità, non è molto confortante, stando ai dati che emergono dal Global Gender Gap Report 2010, cioè una classifica stilata dal World Economic Forum sulla situazione femminile nel mondo.
La penisola nostrana sarebbe al 74esimo posto (qui potete consultare la classifica), dopo Filippine, Ghana , Vietnam, Rep. Domenicana. Alcuni dati:
 Condizione femminile: "Negli ultimi cinque anni dei 114 paesi presi in esame l’86% ha registrato un miglioramento delle differenze di genere, mentre solo il 14% ha visto un peggioramento, l’Italia fa purtroppo parte del secondo blocco. La condizione femminile nel nostro paese continua, infatti, a peggiorare; l’anno scorso eravamo 72esimi, mentre nel 2008 occupavamo la 67esima posizione. 
Lavoro: "Il dato più negativo, che maggiormente penalizza l’Italia nel report 2010, arriva dall’accesso e dalle opportunità delle donne nel mondo del lavoro. L’Italia è addirittura 97esima. La differenza più rilevante è la percentuale di occupati, 74% per gli uomini e solo 52% per le donne. Importanti anche le differenze salariali: le donne italiane guadagnano in media il 50% degli uomini, poco più di 20 mila euro di media, contro i circa 40 mila degli uomini.
Educazione e istruzione:  "L ’Italia agguanta “addirittura” la 49esima posizione, raggiungendo il primato mondiale per quanto riguarda l’istruzione superiore. Le ragazza diplomate sono il 79% del totale e superano di gran lunga i ragazzi, fermi al 56%. Le studentesse che arrivano alla laurea sono il 60% del totale dei laureati e vantano, rispetto ai colleghi maschi, un punteggio maggiore (106 contro 104) e un minore arco di tempo per concludere gli studi (età media delle laureate 26,8 anni contro 27,5).

giovedì 25 novembre 2010

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne



In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo i dati dell'Istat, sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre milioni quelle che hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. Si tratta di violenze domestiche soprattutto a danno di mogli e fidanzate: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti. 

Per fare uscire dal silenzio questa drammatica situazione si celebra il 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita con la risoluzione n. 54/134 dalle Nazioni Unite nel 1999 al fine di sensibilizzare governi, istituzioni e società civile. L'Onu ha scelto questo giorno per commemorare la tragica vicenda delle tre sorelle Mirabal violentate, pugnalate e strangolate il 25 novembre del 1960, per ordine del dittatore Trujillo.

Tratto da (link)